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    <title>Sanitaly news</title>
    <link>http://news.sanitaly.it/</link>
    <description>Sanita'  e presidi medicochirurgici in Italia</description>
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    <title>Liposuzione: NO alla Chirurgia low cost</title>
    <link>http://news.sanitaly.it/index.php?/archives/90-Liposuzione-NO-alla-Chirurgia-low-cost.html</link>
            <category>Patologie</category>
            <category>Sanità in Italia</category>
    
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    <author>nospam@example.com (Patrizia Pasquino)</author>
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    &lt;!-- s9ymdb:113 --&gt;&lt;img class=&quot;serendipity_image_left&quot; width=&quot;250&quot; height=&quot;266&quot; style=&quot;float: left; border: 0px; padding-left: 5px; padding-right: 5px;&quot; src=&quot;http://news.sanitaly.it/uploads/liposuzione-liposcultura-gambe.jpeg&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;Le cronache riportano il caso di una donna veronese di 60 anni deceduta dopo un&lt;strong&gt; intervento di liposuzione&lt;/strong&gt; alle gambe.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un intervento di routine eseguito in una clinica padovana in regime di day hospital e, secondo i medici, perfettamente riuscito.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un’autopsia contribuirà a far luce sulle cause della morte della donna, ma la notizia alimenta il dibattito circa la sicurezza degli interventi di liposuzione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ogni anno in Italia si registrano circa 60mila interventi di liposuzione e liposcultura: 20mila di essi sono interventi di addominoplastica, che prevede quindi la liposuzione della parte bassa dell’addome, e interessano per il 68% le donne e per il 32% gli uomini.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La &lt;strong&gt;liposcultura&lt;/strong&gt; (l’intervento che prevede il rimodellamento tramite liposuzione di fianchi, cosce, addome e glutei), invece, sembra essere una prerogativa femminile (il 92% dei pazienti è rappresentato, infatti, da donne), ed è proprio questo tipo di operazione ad essere quello più rischioso. &lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://news.sanitaly.it/index.php?/archives/90-Liposuzione-NO-alla-Chirurgia-low-cost.html#extended&quot;&gt;Continue reading &quot;Liposuzione: NO alla Chirurgia low cost&quot;&lt;/a&gt;
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    <pubDate>Tue, 07 Sep 2010 10:56:44 +0200</pubDate>
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    <category>asportare grasso con chirurgia</category>
<category>chirurgia plastica</category>
<category>chirurgia plastica poco costosa</category>
<category>intervento di liposuzione</category>
<category>liposcultura</category>
<category>liposuzione a rischio</category>
<category>liposuzione gambe</category>
<category>liposuzione low cost</category>
<category>riduzione grasso chirurgicamente</category>
<category>togliere grasso</category>

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    <title>Diagnosi genetica con un &quot;chip&quot;, si chiama -DMD Array- la nuova tecnica dagli USA per una diagnosi completa, precisa e rapida</title>
    <link>http://news.sanitaly.it/index.php?/archives/89-Diagnosi-genetica-con-un-chip,-si-chiama-DMD-Array-la-nuova-tecnica-dagli-USA-per-una-diagnosi-completa,-precisa-e-rapida.html</link>
            <category>Esami specialistici</category>
            <category>Medicina Ufficiale</category>
            <category>Nuove tecnologie</category>
    
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    <author>nospam@example.com (Patrizia Pasquino)</author>
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    &lt;!-- s9ymdb:112 --&gt;&lt;img class=&quot;serendipity_image_left&quot; width=&quot;510&quot; height=&quot;384&quot; style=&quot;float: left; border: 0px; padding-left: 5px; padding-right: 5px;&quot; src=&quot;http://news.sanitaly.it/uploads/distrofiamuscolare.jpg&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;Da anni oramai nel mondo della ricerca biomedica non si fa che ripetere che stiamo andando verso l&#039;era della terapia personalizzata. Un&#039;affermazione che appare ancor più realistica se si prende in considerazione una malattia come la distrofia muscolare di Dchenne e Becker. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In questo panorama, è oramai abbastanza delineato che quasi ogni filone di ricerca ha come bersaglio una mutazione diversa ad esempio l&#039;&lt;strong&gt;exon skipping&lt;/strong&gt; per delezioni o duplicazioni di esoni, il &lt;strong&gt;PTC124 per le mutazioni &lt;/strong&gt;&quot;non senso&quot;, ecc... Il motto è attaccare la distrofia su tutti i fronti, prima o poi sarà abbattuto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per rendere questa strategia efficiente un punto cardine è la possibilità, per ogni paziente, di avere accesso ad una diagnosi genetica completa e accurata. Una meta che ad oggi sembra ancora lontana, sia in Italia che nel resto del mondo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nonostante le approfondite conoscenze acquisite negli ultimi anni nel campo della genetica della DMD, le enormi dimensioni del gene della distrofina rendono il sequenziamento impegnativo e costoso e, vista l&#039;eterogeneità delle mutazioni possibili, lo screening non è sempre facile. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La maggior parte dei laboratori di diagnosi genetica presenti sul territorio italiano non possiede gli strumenti adatti per l&#039;analisi del gene richiesta dagli standard di qualità internazionali, ovvero l&#039;analisi di tutti i 79 gli esoni della distrofina mediante la&lt;strong&gt; tecnica MLPA&lt;/strong&gt; (Multiplex Ligatio-dependent Probe Amplification), seguita da una seconda tecnica per l&#039;approfondimento o la conferma di alcune mutazioni. &lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://news.sanitaly.it/index.php?/archives/89-Diagnosi-genetica-con-un-chip,-si-chiama-DMD-Array-la-nuova-tecnica-dagli-USA-per-una-diagnosi-completa,-precisa-e-rapida.html#extended&quot;&gt;Continue reading &quot;Diagnosi genetica con un &amp;quot;chip&amp;quot;, si chiama -DMD Array- la nuova tecnica dagli USA per una diagnosi completa, precisa e rapida&quot;&lt;/a&gt;
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    <pubDate>Wed, 11 Aug 2010 10:42:48 +0200</pubDate>
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    <category>alessandra ferlini.centro genetica medica di ferra</category>
<category>biopsia muscolare</category>
<category>distrofia muscolare</category>
<category>distrofina</category>
<category>exon skipping per delezioni di esoni</category>
<category>gene della distrofina</category>
<category>mutazioni di esoni</category>
<category>progetto parent project</category>
<category>ptc124 per le mutazioni</category>
<category>tecnica dmd array</category>
<category>tecnica mlpa</category>

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    <title>Con il By-pass Gastrico si ha risoluzione del diabete mellito di tipo 2 nell’84 per cento dei pazienti</title>
    <link>http://news.sanitaly.it/index.php?/archives/88-Con-il-By-pass-Gastrico-si-ha-risoluzione-del-diabete-mellito-di-tipo-2-nell84-per-cento-dei-pazienti.html</link>
            <category>Medicina Ufficiale</category>
            <category>Sanità in Italia</category>
            <category>Terapie</category>
    
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    <author>nospam@example.com (Patrizia Pasquino)</author>
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    &lt;div class=&quot;serendipity_imageComment_center&quot; style=&quot;width: 500px&quot;&gt;&lt;div class=&quot;serendipity_imageComment_img&quot;&gt;&lt;!-- s9ymdb:111 --&gt;&lt;img class=&quot;serendipity_image_center&quot; width=&quot;500&quot; height=&quot;331&quot;  src=&quot;http://news.sanitaly.it/uploads/bypass-gastrico-perderepeso-dimagrire.jpg&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;serendipity_imageComment_txt&quot;&gt;By-pass Gastrico&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
L’intervento&lt;strong&gt; By-Pass Gastrico &lt;/strong&gt;consiste nella creazione di una ”piccola tasca gastrica” del volume di 15-20 ml, anastomizzata (abboccata) ad un ‘ansa intestinale, quindi viene saltato, ma non asportato quasi tutto lo stomaco, il duodeno e il primo tratto dell’intestino tenue. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I principali vantaggi di questo intervento sono quelli di apportare una &lt;strong&gt;perdita  del 65% del peso&lt;/strong&gt; in eccesso prima dell’intervento. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma il dato più importante di tutti, che sta facendo discutere la comunità scientifica, è quello che il by-pass gastrico, come altri interventi in cui il cibo non viene fatto passare per il duodeno, oppure per il duodeno-digiuno provocano una risoluzione del diabete, e il dato più sbalorditivo è che lo fanno ancor prima che inizi la perdita di peso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://news.sanitaly.it/index.php?/archives/88-Con-il-By-pass-Gastrico-si-ha-risoluzione-del-diabete-mellito-di-tipo-2-nell84-per-cento-dei-pazienti.html#extended&quot;&gt;Continue reading &quot;Con il By-pass Gastrico si ha risoluzione del diabete mellito di tipo 2 nell’84 per cento dei pazienti&quot;&lt;/a&gt;
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    <pubDate>Fri, 30 Jul 2010 17:40:04 +0200</pubDate>
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    <category>cura diabete mellito</category>
<category>dimagrire con il by pass gastrico</category>
<category>perdere peso con la riduzione stomaco</category>
<category>risoluzione diabete con by pass grastrico</category>
<category>terapia bay pass gastrico per diabete</category>

</item>
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    <title>Dieta come terapia antidiabetica</title>
    <link>http://news.sanitaly.it/index.php?/archives/86-Dieta-come-terapia-antidiabetica.html</link>
            <category>Medicina alternativa</category>
            <category>Terapie</category>
    
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    <author>nospam@example.com (Patrizia Pasquino)</author>
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    &lt;!-- s9ymdb:110 --&gt;&lt;img class=&quot;serendipity_image_center&quot; width=&quot;642&quot; height=&quot;365&quot; style=&quot;border: 0px; padding-left: 5px; padding-right: 5px;&quot; src=&quot;http://news.sanitaly.it/uploads/dieta-equilibrata-antidiabetica.gif&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;br /&gt;
La dieta è uno dei fattori che maggiormente influenzano il controllo della&lt;strong&gt; patologia diabetica&lt;/strong&gt;, perchè è proprio l&#039;alimentazione che determina in modo più diretto la quantità di zuccheri presenti nel sangue. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Inoltre, il mantenimento del&lt;strong&gt; peso forma &lt;/strong&gt;è in grado di prevenire o, per lo meno, di ridurre in modo importante il rischio che si instauri una condizione di pre-diabete, di diabete di tipo 2, di diabete gestazionale e di doppio diabete. Nel caso dei pazienti diabetici, la cura dell&#039;alimentazione costituisce parte integrante e fondamentale della terapia vera e propria, riducendo anche il rischio di complicanze. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A volte sono sufficienti cambiamenti nello stile di vita( come, per esempio, alimentarsi in modo più sano, smettere di fumare e svolgere attività fisica) per mantenere sotto controllo i sintomi del diabete. In altri casi, la dieta dovrà essere parte integrante di un piano terapeutico più ampio, che includa anche il trattamento farmacologico, con insulina e farmaci antidiabete. &lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://news.sanitaly.it/index.php?/archives/86-Dieta-come-terapia-antidiabetica.html#extended&quot;&gt;Continue reading &quot;Dieta come terapia antidiabetica&quot;&lt;/a&gt;
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    <pubDate>Mon, 19 Jul 2010 10:17:00 +0200</pubDate>
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    <category>dieta antidiabetica</category>
<category>dieta brucia grassi</category>
<category>farmaci per diabetici</category>
<category>insulino-resistenza</category>
<category>malattia cardiovascolare</category>
<category>patologia diabetica</category>
<category>pazienti diabetici</category>
<category>ritrovare peso forma</category>

</item>
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    <title>Liposuzione farmacologica, una puntura per sciogliere il grasso</title>
    <link>http://news.sanitaly.it/index.php?/archives/87-Liposuzione-farmacologica,-una-puntura-per-sciogliere-il-grasso.html</link>
            <category>Sanità in Italia</category>
            <category>Terapie</category>
    
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    <author>nospam@example.com (Patrizia Pasquino)</author>
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    &lt;!-- s9ymdb:109 --&gt;&lt;img class=&quot;serendipity_image_left&quot; width=&quot;384&quot; height=&quot;450&quot; style=&quot;float: left; border: 0px; padding-left: 5px; padding-right: 5px;&quot; src=&quot;http://news.sanitaly.it/uploads/cellulite-gambe-liposuzione.jpg&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;La &lt;strong&gt;LIPORIDUZIONE non chirurgica&lt;/strong&gt;, anche detta Lipodissolve od INTTRALIPOTERAPIA, è una possibile alternativa all’intervento di liposcultura. Non si tratta di una operazione, ma di semplici iniezioni che vengono fatte dal medico all’interno del &lt;strong&gt;tessuto adiposo&lt;/strong&gt;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non è necessaria anestesia né sedazione. Si inietta nel grasso una farmaco è la&lt;strong&gt; Fosfatidilcolina&lt;/strong&gt;, da sola o in miscela con altri farmaci. Il trattamento è assolutamente ambulatoriale e veloce: in genere basta un quarto d’ora e si possono trattare due o quattro aree di adiposità per volta. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il trattamento base prevede quattro sedute distanziate di tre settimane. Dopo ogni seduta, si può tranquillamente tornare alle proprie attività. L’utilizzo di calze 70 den elastiche è utile e migliorativo dell’azione dei principi attivi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Solitamente si formano piccoli lividi (ecchimosi) e dopo un pò inizia un bruciore delle zone trattate che si gonfiano anche per qualche giorno. Ulteriori sedute si possono fare, sempre distanziate di due-tre settimane.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La letteratura scientifica internazionale non riporta alcun effetto collaterale di rilievo. Gli unici effetti post-trattamento consistono in un modesto fastidio locale, gonfiore, sensazione di leggero bruciore e comparsa talvolta di qualche piccola ecchimosi nell’area sottoposta a trattamento. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esiste un piccola percentuale di persone che sono “non responders”, in cui cioè il trattamento di Intralipoterapia non funziona. &lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://news.sanitaly.it/index.php?/archives/87-Liposuzione-farmacologica,-una-puntura-per-sciogliere-il-grasso.html#extended&quot;&gt;Continue reading &quot;Liposuzione farmacologica, una puntura per sciogliere il grasso&quot;&lt;/a&gt;
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    <pubDate>Sun, 18 Jul 2010 19:28:03 +0200</pubDate>
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    <category>chirurgia estetica</category>
<category>correggere adiposità localizzata</category>
<category>eliminare celulite addome</category>
<category>eliminare grasso</category>
<category>eliminare grasso cosce</category>
<category>farmaco fosfatidilcolina</category>
<category>grasso braccia</category>
<category>grasso fianchi</category>
<category>grasso gambe</category>
<category>inttralipoterapia</category>
<category>lipodissolve</category>
<category>liporiduzione non chirurgica</category>
<category>liposuzione</category>
<category>liposuzione senza anestesia</category>
<category>ridurre adiposità</category>

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    <title>Come combattere i pericoli del gran caldo; colpo di calore, colpo di sole, ipotensione, gonfiore alle gambe, disidratazione, herpes simplex delle labbra</title>
    <link>http://news.sanitaly.it/index.php?/archives/85-Come-combattere-i-pericoli-del-gran-caldo;-colpo-di-calore,-colpo-di-sole,-ipotensione,-gonfiore-alle-gambe,-disidratazione,-herpes-simplex-delle-labbra.html</link>
            <category>Emergency</category>
            <category>Patologie</category>
    
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    <author>nospam@example.com (Patrizia Pasquino)</author>
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    &lt;!-- s9ymdb:108 --&gt;&lt;img class=&quot;serendipity_image_left&quot; width=&quot;350&quot; height=&quot;526&quot; style=&quot;float: left; border: 0px; padding-left: 5px; padding-right: 5px;&quot; src=&quot;http://news.sanitaly.it/uploads/caldo-ipotensioneherpessimplexcolpodisolecaloregonfioreallegambe.jpg&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;Con l&#039;arrivo dell&#039;estate, quando l&#039;afa si fa sentire e la colonnina di mercurio balza a temperature insopportabili, gli appelli in televisione a badare ai sintomi di bambini ed anziani sono sempre più pressanti. Questo perché molti risentono negativamente più di altri del caldo e del sole cocente, sviluppando disturbi più o meno intensi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma non sono solo i bambini e gli anziani a lamentarsi; spesso anche persone giovani o di mezza età possono avere problemi durante la stagione estiva. Ricordiamo i sintomi più comuni e da non sottovalutare per non incorrere in spiacevoli problematiche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il &lt;strong&gt;colpo di calore&lt;/strong&gt; si presenta con debolezza, malessere generale, confusione e febbre addirittura oltre i 39°; la pelle diventa rossa e la &lt;strong&gt;frequenza cardiaca&lt;/strong&gt; è molto accelerata. Viene provocato da temperatura molto alte associate ad un tasso di umidità forte e alla quasi assenza di vento. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In queste condizioni, infatti, il corpo non riesce a compensare la situazione e blocca la normale sudorazione, facendo innalzare la temperatura interna dell&#039;organismo. Questi sintomi non vanno mai sottovalutati, perché se non si procede con la massima velocità si rischia di perdere i sensi. In questi casi, bisogna sdraiarsi a terra in un luogo fresco e sollevare le gambe, eventualmente facendo del vento con un ventaglio o qualcosa che ne faccia le veci. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se la situazione è piuttosto grave, la persona va spogliata e rinfrescata anche dell&#039;acqua fresca, magari facendo delle spugnature; inoltre, bisogna far bere acqua a temperatura ambiente o mescolata con il sale. Nei casi di svenimento, però, è meglio trasportare la persona direttamente al Pronto Soccorso. Per &lt;strong&gt;evitare i colpi di calore&lt;/strong&gt; è sufficiente rimanere in ambienti ventilati ed evitare attività quotidiane, soprattutto quelle più faticose, durante le ore più calde, preferendo le prime ore della mattina. &lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://news.sanitaly.it/index.php?/archives/85-Come-combattere-i-pericoli-del-gran-caldo;-colpo-di-calore,-colpo-di-sole,-ipotensione,-gonfiore-alle-gambe,-disidratazione,-herpes-simplex-delle-labbra.html#extended&quot;&gt;Continue reading &quot;Come combattere i pericoli del gran caldo; colpo di calore, colpo di sole, ipotensione, gonfiore alle gambe, disidratazione, herpes simplex delle labbra&quot;&lt;/a&gt;
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    <pubDate>Wed, 14 Jul 2010 19:44:45 +0200</pubDate>
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    <category>bere tanta acqua col caldo</category>
<category>calo di pressione con il caldo</category>
<category>colpo di calore</category>
<category>colpo di sole</category>
<category>difendersi dal caldo</category>
<category>disidratazione sotto il sole</category>
<category>esposizione al sole prolungata</category>
<category>frequenza cardiaca troppo accelerata</category>
<category>gonfiore alle gambe</category>
<category>herpes simplex delle labbra</category>
<category>ipotensione</category>
<category>pericolo sole troppo caldo</category>
<category>sintomi per il forte caldo</category>

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    <title>L'olio di pesce, Acidi Grassi Omega 3 proteggono le donne dal cancro al seno</title>
    <link>http://news.sanitaly.it/index.php?/archives/84-Lolio-di-pesce,-Acidi-Grassi-Omega-3-proteggono-le-donne-dal-cancro-al-seno.html</link>
            <category>News</category>
            <category>Patologie</category>
    
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    <author>nospam@example.com (Patrizia Pasquino)</author>
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    &lt;!-- s9ymdb:107 --&gt;&lt;img class=&quot;serendipity_image_left&quot; width=&quot;190&quot; height=&quot;250&quot; style=&quot;float: left; border: 0px; padding-left: 5px; padding-right: 5px;&quot; src=&quot;http://news.sanitaly.it/uploads/seno-cancroalseno-tumoremammario-omega3.serendipityThumb.jpg&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;Gli &lt;strong&gt;acidi grassi omega 3&lt;/strong&gt; potrebbero proteggere le donne dal&lt;strong&gt; cancro al seno&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I supplementi sarebbero in grado di ridurre di un terzo il rischio di sviluppare il tumore. Almeno questo è quanto emerso da uno studio del Fred Hutchinson Cancer Research Centre di Seattle pubblicato sulla rivista Cancer Epidemiology, Biomarkers &amp;amp; Prevention.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E&#039; la prima volta che l&#039;&lt;strong&gt;olio di pesce&lt;/strong&gt;, noto per rafforzare la potenza del cervello, viene associato a una possibile riduzione del rischio di cancro al seno.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per arrivare a queste conclusioni i ricercatori hanno coinvolto nello studio 35mila donne e hanno scoperto che quelle che hanno regolarmente assunto degli&lt;strong&gt; integratori &lt;/strong&gt;hanno avuto il 32 per cento di probabilità in meno di sviluppare la malattia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Secondo gli scienziati, gli acidi grassi omega-3 contenuti nei supplementi potrebbero ridurre il rischio di sviluppare la forma più comune di &lt;strong&gt;tumore al seno&lt;/strong&gt;, cioè il &#039;carcinoma duttale invasivo&#039;. &lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://news.sanitaly.it/index.php?/archives/84-Lolio-di-pesce,-Acidi-Grassi-Omega-3-proteggono-le-donne-dal-cancro-al-seno.html#extended&quot;&gt;Continue reading &quot;L&#039;olio di pesce, Acidi Grassi Omega 3 proteggono le donne dal cancro al seno&quot;&lt;/a&gt;
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    <pubDate>Mon, 12 Jul 2010 02:06:29 +0200</pubDate>
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    <category>acidi grassi omega 3 contro il cancro</category>
<category>cancro al seno</category>
<category>carcinoma mammario</category>
<category>integratori di acidi grassi omega 3</category>
<category>olio di pesce</category>
<category>rischio cancro al seno</category>
<category>tumore al seno</category>

</item>
<item>
    <title>Microscopiche bolle di gas potrebbero essere la prossima arma contro i Tumori</title>
    <link>http://news.sanitaly.it/index.php?/archives/83-Microscopiche-bolle-di-gas-potrebbero-essere-la-prossima-arma-contro-i-Tumori.html</link>
            <category>Farmaci tumorali</category>
            <category>News</category>
            <category>Terapie</category>
    
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    <author>nospam@example.com (Patrizia Pasquino)</author>
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    &lt;!-- s9ymdb:105 --&gt;&lt;img class=&quot;serendipity_image_center&quot; width=&quot;625&quot; height=&quot;450&quot; style=&quot;border: 0px; padding-left: 5px; padding-right: 5px;&quot; src=&quot;http://news.sanitaly.it/uploads/microbolle-gas-contro-tumore-colon-retto.jpg&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;br /&gt;
Delle microscopiche &lt;strong&gt;bolle di gas&lt;/strong&gt; potrebbero essere la prossima arma contro i &lt;strong&gt;tumori&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A svilupparla è l&#039;università di Leeds, i cui ricercatori sono riusciti a far circondare le bolle dai farmaci antitumorali e a &#039;dirigerle&#039; verso i tumori.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Con una piccola quantità di ultrasuoni, spiega il &#039;&lt;strong&gt;Daily telegraph&lt;/strong&gt;&#039;, le bolle scoppiano rilasciando il farmaco direttamente sul bersaglio. &lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://news.sanitaly.it/index.php?/archives/83-Microscopiche-bolle-di-gas-potrebbero-essere-la-prossima-arma-contro-i-Tumori.html#extended&quot;&gt;Continue reading &quot;Microscopiche bolle di gas potrebbero essere la prossima arma contro i Tumori&quot;&lt;/a&gt;
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    <pubDate>Thu, 01 Jul 2010 19:47:26 +0200</pubDate>
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    <category>cause tumorali</category>
<category>combattere i tumoti</category>
<category>cure tumorali</category>
<category>daily telegraph</category>
<category>microbolle di gas contro le malattie tumorali</category>
<category>nuova scienza tumori</category>
<category>nuovi esperimenti sui tumori</category>
<category>ricerca tumori</category>
<category>sconfiggere il tumore</category>
<category>tumori del colon retto</category>

</item>
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    <title>Cosa fare contro le Allergie ai Pesci e ai Crostacei</title>
    <link>http://news.sanitaly.it/index.php?/archives/82-Cosa-fare-contro-le-Allergie-ai-Pesci-e-ai-Crostacei.html</link>
            <category>Patologie</category>
            <category>Sanità in Italia</category>
            <category>Terapie</category>
    
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    <author>nospam@example.com (Patrizia Pasquino)</author>
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    &lt;!-- s9ymdb:104 --&gt;&lt;img class=&quot;serendipity_image_left&quot; width=&quot;484&quot; height=&quot;321&quot; style=&quot;float: left; border: 0px; padding-left: 5px; padding-right: 5px;&quot; src=&quot;http://news.sanitaly.it/uploads/allergiacrostacei-reazioniallergiche-cure-allergie.jpg&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;L&#039;&lt;strong&gt;allergia ai pesci e ai crostacei&lt;/strong&gt; è una reazione immunitaria avversa ad alcune proteine contenute in questi alimenti; può provocare delle reazioni molto forti da parte del sistema immunitario.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quali le cause? - Originariamente si pensava l’allergia ai pesci e ai crostacei fosse estesa a qualsiasi tipo di pesce. La ricerca ha dimostrato che un soggetto può sviluppare&lt;strong&gt; reazioni allergiche &lt;/strong&gt;verso soltanto una o più specie di pesce.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le specie di pesce che provocano reazioni allergiche sono quelli più comuni: merluzzo, salmone, trota, aringa, sardina, spigola, pesce spada, halibut e tonno. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tra i crostacei e i molluschi, invece, i più allergogeni sono: gambero, granchio, aragosta, ostrica, vongola, capasanta, cozza, calamaro, lumaca di mare.&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://news.sanitaly.it/index.php?/archives/82-Cosa-fare-contro-le-Allergie-ai-Pesci-e-ai-Crostacei.html#extended&quot;&gt;Continue reading &quot;Cosa fare contro le Allergie ai Pesci e ai Crostacei&quot;&lt;/a&gt;
    </content:encoded>

    <pubDate>Sat, 26 Jun 2010 18:05:53 +0200</pubDate>
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    <category>allergia ai pesci e ai crostacei</category>
<category>allergia crostacei</category>
<category>bubboni allergia</category>
<category>crampi</category>
<category>diarrea</category>
<category>difficoltà respiratorie</category>
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<category>pesce allergizzante attacchi d’asma</category>
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<category>reazioni allergiche</category>
<category>respiratori</category>
<category>shock anafilattico</category>
<category>sintomi tipici dell'allergia</category>

</item>
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    <title>Anche i neopapà possono entrare in crisi dopo la nascita di un bambino, la baby blues può trasformarsi in depressione</title>
    <link>http://news.sanitaly.it/index.php?/archives/81-Anche-i-neopapa-possono-entrare-in-crisi-dopo-la-nascita-di-un-bambino,-la-baby-blues-puo-trasformarsi-in-depressione.html</link>
            <category>News</category>
            <category>Patologie</category>
    
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    <author>nospam@example.com (Patrizia Pasquino)</author>
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    &lt;!-- s9ymdb:103 --&gt;&lt;img class=&quot;serendipity_image_center&quot; width=&quot;590&quot; height=&quot;250&quot; style=&quot;border: 0px; padding-left: 5px; padding-right: 5px;&quot; src=&quot;http://news.sanitaly.it/uploads/depressioneneopapa-babybluesdepressionepost-parto.jpg&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Anche i neopapà possono entrare in crisi dopo la nascita di un bambino. Sembra che la &lt;strong&gt;baby blues &lt;/strong&gt;colpisca con una significativa frequenza anche gli uomini e che in alcuni casi (uno su dieci e anche più) possa trasformarsi addirittura in vera e propria depressione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I numeri del fenomeno sono decisamente più allarmanti di quanto si pensi: uno studio pubblicato sulle pagine del &lt;strong&gt;Journal of the American Medical Association&lt;/strong&gt; e condotto dal team di James Paulson e Sharnail Bazemore, ricercatori dell’Eastern Virginia Medical School, ha riesaminato 43 indagini che avevano coinvolto 28.004 genitori di 16 Paesi diversi, incluso Stati Uniti e Gran Bretagna.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I risultati hanno evidenziato che i &lt;strong&gt;neopadri&lt;/strong&gt; sono generalmente molto felici nelle prime settimane dopo la nascita, ma dopo 3/6 mesi si presentano i primi segni della &lt;strong&gt;depressione&lt;/strong&gt; in una percentuale variabile tra il 10% e addirittura il 25% dei neopadri. &lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://news.sanitaly.it/index.php?/archives/81-Anche-i-neopapa-possono-entrare-in-crisi-dopo-la-nascita-di-un-bambino,-la-baby-blues-puo-trasformarsi-in-depressione.html#extended&quot;&gt;Continue reading &quot;Anche i neopapà possono entrare in crisi dopo la nascita di un bambino, la baby blues può trasformarsi in depressione&quot;&lt;/a&gt;
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    <pubDate>Fri, 28 May 2010 07:05:03 +0200</pubDate>
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    <category>baby blues</category>
<category>cause ormonali</category>
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<category>depressione maschile</category>
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<category>journal of the american medical association</category>
<category>nascita di un bimbo</category>
<category>peso delle responsabilità</category>

</item>
<item>
    <title>Aumenta il rischio di Infarto per chi lavora troppo</title>
    <link>http://news.sanitaly.it/index.php?/archives/79-Aumenta-il-rischio-di-Infarto-per-chi-lavora-troppo.html</link>
            <category>News</category>
            <category>Patologie</category>
    
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    <author>nospam@example.com (Patrizia Pasquino)</author>
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    &lt;!-- s9ymdb:102 --&gt;&lt;img class=&quot;serendipity_image_left&quot; width=&quot;346&quot; height=&quot;230&quot; style=&quot;float: left; border: 0px; padding-left: 5px; padding-right: 5px;&quot; src=&quot;http://news.sanitaly.it/uploads/rischioinfarto-angina-troppeoredilavoro.jpeg&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;La categoria dei grandi lavoratori ha rischio maggiore di contrarre un &lt;strong&gt;infarto&lt;/strong&gt;. Chi lavora più delle 8 ore al giorno ha una probabilita&#039; di avere un attacco di cuore maggiore di quasi due terzi rispetto agli altri. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lo afferma uno studio pubblicato sull&#039;&lt;strong&gt;European Heart Journal &lt;/strong&gt;secondo cui lavorare 3-4 ore in più su una giornata lavorativa di sette innalza il rischio cardiovascolare del 60%, aumentando il pericolo di infarto e angina. Lo studio ha coinvolto più di 10.000 persone, di età compresa tra i 35 e i 55 anni, fin dal 1985.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per quelli che avevano una giornata lavorativa di 11 ore i &lt;strong&gt;problemi al cuore&lt;/strong&gt; erano più frequenti, anche non considerando variabili come fumo, obesità e colesterolo alto.  &lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://news.sanitaly.it/index.php?/archives/79-Aumenta-il-rischio-di-Infarto-per-chi-lavora-troppo.html#extended&quot;&gt;Continue reading &quot;Aumenta il rischio di Infarto per chi lavora troppo&quot;&lt;/a&gt;
    </content:encoded>

    <pubDate>Mon, 17 May 2010 10:51:43 +0200</pubDate>
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    <category>11 ore lavoro</category>
<category>agi informa</category>
<category>agi salute</category>
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<category>causa infarto</category>
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<category>troppo lavoro</category>

</item>
<item>
    <title>Di Asma ci si ammala sempre di più e non si guarisce: è un disturbo cronico con il quale si convive per tutta la vita?</title>
    <link>http://news.sanitaly.it/index.php?/archives/78-Di-Asma-ci-si-ammala-sempre-di-piu-e-non-si-guarisce-e-un-disturbo-cronico-con-il-quale-si-convive-per-tutta-la-vita.html</link>
            <category>Patologie</category>
            <category>Terapie</category>
    
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    <author>nospam@example.com (Patrizia Pasquino)</author>
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    &lt;!-- s9ymdb:101 --&gt;&lt;img class=&quot;serendipity_image_left&quot; width=&quot;450&quot; height=&quot;299&quot; style=&quot;float: left; border: 0px; padding-left: 5px; padding-right: 5px;&quot; src=&quot;http://news.sanitaly.it/uploads/asma_inalazione-allergia-terapiamedica.jpg&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, nel mondo si contano circa 100/150 milioni di asmatici.Nel 50% dei casi adulti e nell’80% dei bambini la causa di questo disturbo è di natura allergica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel nostro Paese, come in tutto il mondo industrializzato, si è assistito negli ultimi anni a un netto incremento dell’incidenza di allergie e asma. Un aumento che gli esperti hanno spiegato da un lato con una progressiva urbanizzazione del pianeta, e quindi con l’aumento dell’inquinamento, e dall’altro con un mondo sempre più igienizzato ai limiti della sterilità, che confonde a tal punto il sistema immunitario da rendergli impossibile distinguere un agente patogeno da uno che non lo è.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel nostro Paese, secondo l’&lt;strong&gt;Italian study on asthma in young adults&lt;/strong&gt;, l’incidenza delle malattie asmatiche varia di regione in regione, con una prevalenza maggiore nelle zone mediterranee rispetto a quelle più interne.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Insomma di asma ci si ammala sempre di più e non si guarisce: l’asma è un &lt;strong&gt;disturbo cronico&lt;/strong&gt;, con il quale si convive tutta la vita, ma dopo aver ricevuto una corretta diagnosi e una terapia adeguata è possibile seguire semplici accorgimenti per vivere in maniera del tutto normale. &lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://news.sanitaly.it/index.php?/archives/78-Di-Asma-ci-si-ammala-sempre-di-piu-e-non-si-guarisce-e-un-disturbo-cronico-con-il-quale-si-convive-per-tutta-la-vita.html#extended&quot;&gt;Continue reading &quot;Di Asma ci si ammala sempre di più e non si guarisce: è un disturbo cronico con il quale si convive per tutta la vita?&quot;&lt;/a&gt;
    </content:encoded>

    <pubDate>Thu, 06 May 2010 08:05:19 +0200</pubDate>
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    <category>allergeni</category>
<category>allergia al polline</category>
<category>allergia alla polvere domestica</category>
<category>allergia alle graminacee</category>
<category>asma bronchiale</category>
<category>decongestionanti</category>
<category>dificoltà di respirazione</category>
<category>disturbo cronico</category>
<category>farmaci per asma</category>
<category>italian study on asthma in young adults</category>
<category>organizzazione mondiale della sanità</category>
<category>problemi di asma</category>

</item>
<item>
    <title>Le allergie possono essere provocate dall'eccessiva pulizia e  mancanza di batteri nell'ambiente</title>
    <link>http://news.sanitaly.it/index.php?/archives/77-Le-allergie-possono-essere-provocate-dalleccessiva-pulizia-e-mancanza-di-batteri-nellambiente.html</link>
            <category>News</category>
            <category>Patologie</category>
    
    <comments>http://news.sanitaly.it/index.php?/archives/77-Le-allergie-possono-essere-provocate-dalleccessiva-pulizia-e-mancanza-di-batteri-nellambiente.html#comments</comments>
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    <author>nospam@example.com (Patrizia Pasquino)</author>
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    &lt;!-- s9ymdb:100 --&gt;&lt;img class=&quot;serendipity_image_left&quot; width=&quot;316&quot; height=&quot;300&quot; style=&quot;float: left; border: 0px; padding-left: 5px; padding-right: 5px;&quot; src=&quot;http://news.sanitaly.it/uploads/allergie_bambini-eccessopulizia-batteriambiente.jpg&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;Le allergie sono diventate sempre più comuni, soprattutto nei paesi più sviluppati.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo perchè ci siamo abituati a vivere in ambienti eccessivamente puliti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Almeno secondo &lt;strong&gt;Guy Delespesse&lt;/strong&gt; della Facoltà di Medicina dell&#039;Università di Montreal (Francia) che ha spiegato la sua teoria al quotidiano britannico Daily Telegraph.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le allergie possono essere ereditarie o possono essere provocate dall&#039;inquinamento atmosferico, dall&#039;alimentazione, dallo stress e dal fumo. Ma negli ultimi anni potrebbe aver contribuito al loro aumento anche l&#039;eccessiva pulizia e la mancanza di batteri nell&#039;ambiente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&quot;Quanto più un bambino vive in un ambiente sterile - ha detto Delespesse - maggiore è il rischio che lui o lei sviluppino allergie o problemi immunitari&quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 1980, il 10% della popolazione occidentale ha sofferto di allergie. Oggi la percentuale è salita al 30.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 2010 un bambino si 10 è asmatico e il tasso di mortalità legato a questo è aumentato del 28% tra il 1980 e il 1994.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&quot;Non è solo la prevalenza, ma anche la gravità dei casi&quot;, ha sottolineato Delespesse. &lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://news.sanitaly.it/index.php?/archives/77-Le-allergie-possono-essere-provocate-dalleccessiva-pulizia-e-mancanza-di-batteri-nellambiente.html#extended&quot;&gt;Continue reading &quot;Le allergie possono essere provocate dall&#039;eccessiva pulizia e  mancanza di batteri nell&#039;ambiente&quot;&lt;/a&gt;
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    <pubDate>Wed, 21 Apr 2010 08:44:36 +0200</pubDate>
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    <category>allergie</category>
<category>allergie da cattiva alimentazione</category>
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<category>allergie da inquinamento atmosferico</category>
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<category>malattie autoimmuni</category>
<category>mancanza di batteri</category>
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    <title>Emergency: la testimonianza del complotto nelle parole di Luca Radaelli, operatore sanitario a Lashkargah in Afghanistan</title>
    <link>http://news.sanitaly.it/index.php?/archives/76-Emergency-la-testimonianza-del-complotto-nelle-parole-di-Luca-Radaelli,-operatore-sanitario-a-Lashkargah-in-Afghanistan.html</link>
            <category>Emergency</category>
    
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    <author>nospam@example.com (Ciro Iodice)</author>
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    &lt;div class=&quot;serendipity_imageComment_center&quot; style=&quot;width: 350px&quot;&gt;&lt;div class=&quot;serendipity_imageComment_img&quot;&gt;&lt;!-- s9ymdb:99 --&gt;&lt;img class=&quot;serendipity_image_center&quot; width=&quot;350&quot; height=&quot;404&quot;  src=&quot;http://news.sanitaly.it/uploads/luca-radaelli.jpg&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;serendipity_imageComment_txt&quot;&gt;Luca Radaelli di Emergency&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;Riceviamo e pubblichiamo da Alberto Radaelli, operatore sanitario nell&#039;ospedale di Emergency in Afghanistan &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Decidere di partire per lavorare in missione a Lashkargah nell’Ospedale di Emergency, significa decidere di lasciare la propria vita per almeno sei mesi e trascorrere questo tempo nella sola occupazione di operatore sanitario, medico o infermiere radiologo, logista che sia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Significa lasciare a casa la famiglia, gli amici, il lavoro, gli affetti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Significa scegliere di fare parte di qualcosa che solo in parte darà benefici e vantaggi individuali. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Significa essere consapevoli di essere criticati e criticabili, a volte sostenuti ma spesso incompresi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Significa lavorare in sicurezza ma essere consapevoli di essere nel centro di una guerra che per definizione risulta imprevedibile e di conseguenza capace di sorprendere negativamente e repentinamente. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Significa avere la certezza di esser qualcosa di pulito in mezzo alla sporcizia, di essere l’unica opportunità per molti, di essere a contatto giorno per giorno con una sofferenza e un dolore incomprensibile e che nel nostro mondo ritroviamo solo negli occhi dei nonni, degli anziani che ci sono cresciuti in mezzo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non è mia intenzione vantarmi e pavoneggiarmi con voi per la scelta da me fatta, ormai quasi un anno fa, ma semplicemente farvi partecipi del mio punto di vista di fronte all’attualità degli ultimi giorni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://news.sanitaly.it/index.php?/archives/76-Emergency-la-testimonianza-del-complotto-nelle-parole-di-Luca-Radaelli,-operatore-sanitario-a-Lashkargah-in-Afghanistan.html#extended&quot;&gt;Continue reading &quot;Emergency: la testimonianza del complotto nelle parole di Luca Radaelli, operatore sanitario a Lashkargah in Afghanistan&quot;&lt;/a&gt;
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    <pubDate>Fri, 16 Apr 2010 19:28:49 +0200</pubDate>
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    <title>Carbossiterapia una tecnica che prevede l’utilizzo di anidride carbonica iniettata nelle zone critiche del corpo per combattere i depositi di grasso</title>
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            <category>Medicina alternativa</category>
            <category>Terapie</category>
    
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    <author>nospam@example.com (Patrizia Pasquino)</author>
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    &lt;div class=&quot;serendipity_imageComment_left&quot; style=&quot;width: 450px&quot;&gt;&lt;div class=&quot;serendipity_imageComment_img&quot;&gt;&lt;!-- s9ymdb:98 --&gt;&lt;img class=&quot;serendipity_image_left&quot; width=&quot;450&quot; height=&quot;336&quot;  src=&quot;http://news.sanitaly.it/uploads/carbossiterapia-terapiamedica.jpg&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;serendipity_imageComment_txt&quot;&gt;Carbossiterapia&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;L’ultima novità in materia è la &lt;strong&gt;carbossiterapia&lt;/strong&gt;, una tecnica che prevede l’utilizzo di anidride carbonica iniettata nelle zone critiche del corpo dove maggiormente si &lt;strong&gt;deposita il grasso&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’anidride carbonica non risulta pericolosa per l’organismo: la sostanza, infatti, è prodotta naturalmente dalle cellule, viene assorbita dal flusso sanguigno ed espulsa dai polmoni. Cosce, ginocchia e addome: in queste zone vengono iniettate piccole quantità di CO2 che agisce dilatando i vasi sanguigni e aumenta la quantità di ossigeno che arriva nelle cellule.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’anidride carbonica “uccide” le &lt;strong&gt;cellule grasse&lt;/strong&gt; mentre l’ossigeno aiuta a liberarsi del fluido presente tra le cellule: in questo modo l’organismo è spinto a bruciare il grasso in eccesso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’utilizzo della&lt;strong&gt; CO2&lt;/strong&gt; nella medicina estetica non è nuovo. Già negli anni Trenta in Francia si faceva uso dell’&lt;strong&gt;anidride carbonica&lt;/strong&gt; in ambito termale ma solo nel 1997, su iniziativa di Carlo D’Aniello, presso l’Università di Siena sono partiti i primi progetti di ricerca per verificare le applicazioni della terapia in ambito propriamente clinico. &lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://news.sanitaly.it/index.php?/archives/75-Carbossiterapia-una-tecnica-che-prevede-lutilizzo-di-anidride-carbonica-iniettata-nelle-zone-critiche-del-corpo-per-combattere-i-depositi-di-grasso.html#extended&quot;&gt;Continue reading &quot;Carbossiterapia una tecnica che prevede l’utilizzo di anidride carbonica iniettata nelle zone critiche del corpo per combattere i depositi di grasso&quot;&lt;/a&gt;
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    <pubDate>Sun, 07 Mar 2010 16:44:32 +0100</pubDate>
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    <category>anitride carbonica</category>
<category>bruciare grasso</category>
<category>carbossiterapia</category>
<category>cellulite</category>
<category>cesare brandi</category>
<category>chirurgia plastica</category>
<category>combattere gli inestetismi</category>
<category>cura delle ferite difficili</category>
<category>depositi di grasso</category>
<category>dermatologia</category>
<category>dieta alimentare</category>
<category>diete antigrasso</category>
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<category>dimagrire glutei e fianchi</category>
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<category>lifting addominale</category>
<category>pelle a buccia d'arancia</category>
<category>riduzione adiposità</category>
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<category>riduzione massa grassa</category>
<category>scienziati della northwestern university</category>
<category>sciogliere grasso</category>
<category>snellire il corpo</category>
<category>tecnica curativa antigrasso</category>
<category>tecniche grasso in eccesso</category>
<category>terapia antiaging</category>
<category>terapia antigrasso</category>
<category>terapia co2</category>

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