
Nel pensiero comune "nano" significa piccolo. Dal punto di vista tecnico-scientifico indica dimensioni di circa un miliardesimo di metro (o, in altri termini, di un millesimo di millesimo di millimetro). E' uno spazio talmente piccolo che bastano pochi atomi messi in fila per riempirlo completamente.
Uno spazio esiguo come la punta di un ago sarebbe sufficiente, nel mondo delle nanotecnologie, a raccogliere i contenuti di tutti i 57 volumi dell'Enciclopedia Treccani.
Più precisamente, per
nanotecnologie si intende l’insieme di quegli approcci sperimentali che consentono di costruire componenti, dispositivi, materiali su scala molecolare e quindi delle dimensioni dell’ordine dei nanometri (1 nm = 10-9 m = 0,000000001 m).
Le
nanostrutture offrono molteplici vantaggi (in primis il risparmio di spazio e la possibilità di controllare le proprietà dei materiali senza alterarne la composizione chimica), permettendo al tempo stesso di migliorare la potenza e la capacità di memoria dei dispositivi informatizzati. Gli strumenti di questa tecnologia consistono in
macchine microscopiche in grado di agire su singoli atomi.
Nel
campo strettamente
medico,si prevede che le nanotecnologie avranno un impiego secondo solo alle
biotecnologie, che già stanno facendo enormi passi avanti anche grazie al progetto genoma umano.Sopratutto si distingueranno nella somministrazione dei farmaci.
L'assunzione di un
farmaco, per esempio, viene fatta in maniera assolutamente INEFFICIENTE.Si assumono quantità spropositate che inevitabilemente destabilizzano l'equilibrio fisico, e a volte anche quello psichico.
Ciò è tristemente visibile in una delle più discusse tecniche di lotta contro il cancro: la chemioterapia.
In essa il farmaco assunto è talmente potente che oltre a uccidere cellule tumorali danneggia anche tessuti sani. In molti casi invece di combattere il male si abbrevia la vita al paziente.
Con le nanotecnologie sarà diverso: ci saranno
nanorecipienti in grado di penetrare nel nostro organismo in maniera indolore e liberare quantità centellinate di farmaco nel posto giusto e al momento giusto.Con l'evolversi della nanoelettronica si costruiranno nanomacchine capaci di svolgere compiti all'interno del corpo umano come interagire con delle macromolecole o sintetizzare particolari sostanze.
Le nanotecnologie saranno impiegate anche nella
diagnosi precoce.Il
tumore al seno, per esempio, impiega anche 10-15 anni a diventare tale. Prima è soltanto una lesione pre-cancerosa, ma è molto difficile intercettarla in questo lasso di tempo. Ora però, in particolare grazie agli studi di proteomica clinica, si comincia a intravedere la possibilità di riuscire , in un futuro non lontano, a raggiungere questo obiettivo persino con un semplice prelievo di sangue
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