Le cronache riportano il caso di una donna veronese di 60 anni deceduta dopo un intervento di liposuzione alle gambe.Un intervento di routine eseguito in una clinica padovana in regime di day hospital e, secondo i medici, perfettamente riuscito.
Un’autopsia contribuirà a far luce sulle cause della morte della donna, ma la notizia alimenta il dibattito circa la sicurezza degli interventi di liposuzione.
Ogni anno in Italia si registrano circa 60mila interventi di liposuzione e liposcultura: 20mila di essi sono interventi di addominoplastica, che prevede quindi la liposuzione della parte bassa dell’addome, e interessano per il 68% le donne e per il 32% gli uomini.
La liposcultura (l’intervento che prevede il rimodellamento tramite liposuzione di fianchi, cosce, addome e glutei), invece, sembra essere una prerogativa femminile (il 92% dei pazienti è rappresentato, infatti, da donne), ed è proprio questo tipo di operazione ad essere quello più rischioso. Continue reading "Liposuzione: NO alla Chirurgia low cost" »
Da anni oramai nel mondo della ricerca biomedica non si fa che ripetere che stiamo andando verso l'era della terapia personalizzata. Un'affermazione che appare ancor più realistica se si prende in considerazione una malattia come la distrofia muscolare di Dchenne e Becker. 

La LIPORIDUZIONE non chirurgica, anche detta Lipodissolve od INTTRALIPOTERAPIA, è una possibile alternativa all’intervento di liposcultura. Non si tratta di una operazione, ma di semplici iniezioni che vengono fatte dal medico all’interno del tessuto adiposo.
Con l'arrivo dell'estate, quando l'afa si fa sentire e la colonnina di mercurio balza a temperature insopportabili, gli appelli in televisione a badare ai sintomi di bambini ed anziani sono sempre più pressanti. Questo perché molti risentono negativamente più di altri del caldo e del sole cocente, sviluppando disturbi più o meno intensi. 
L'allergia ai pesci e ai crostacei è una reazione immunitaria avversa ad alcune proteine contenute in questi alimenti; può provocare delle reazioni molto forti da parte del sistema immunitario.
La categoria dei grandi lavoratori ha rischio maggiore di contrarre un infarto. Chi lavora più delle 8 ore al giorno ha una probabilita' di avere un attacco di cuore maggiore di quasi due terzi rispetto agli altri.
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, nel mondo si contano circa 100/150 milioni di asmatici.Nel 50% dei casi adulti e nell’80% dei bambini la causa di questo disturbo è di natura allergica.
Le allergie sono diventate sempre più comuni, soprattutto nei paesi più sviluppati.
